Il cuore è un muscolo striato involontario del peso medio di circa 350 g nell'uomo e 300 g. nella donna. È formato da  4 cavità (o camere), 2 atri e 2 ventricoli, rispettivamente atrio e ventricolo destro, atrio e ventricolo sinistro.

Il cuore funziona come una pompa, riceve il sangue dalla periferia, e lo immette dapprima nei polmoni e poi nuovamente nel grande circolo. Il passaggio attraverso i polmoni ha lo scopo di depurare il sangue dall'anidride carbonica e di arricchirlo d'ossigeno. Proprio come tutti gli altri muscoli, ha bisogno di ossigeno e nutrienti che gli vengono forniti grazie alla presenza delle arterie coronarie.

Appare evidente quindi che prevenire è meglio che curare. A maggior ragione se si considera che le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte a livello mondiale e costituiscono un fattore di rischio importante per l’insorgenza di alcune patologie che, a loro volta, portano a danni anche gravi. Un esempio per tutti è l’ischemia, ovvero la riduzione dell’afflusso di sangue a un organo che, se prolungata nel tempo, ne può determinare la morte cellulare.

I fattori di rischio modificabili:

  • l’ipertensione arteriosa;
  • la dislipidemia (alterazione dei lipidi plasmatici ovvero di colesterolo e trigliceridi);
  • il diabete mellito;
  • la riduzione della funzione renale o insufficienza renale cronica;
  • il fumo;
  • l’obesità;
  • la vita sedentaria.

Le attività di tipo aerobico sono da privilegiare da parte dei soggetti che vogliono migliorare il loro stato di salute ed incrementare l'efficienza del proprio apparato cardiovascolare per tutta una serie di modificazioni che queste producono nell'organismo e che permettono:

  • un minor dispendio energetico del cuore;
  • un maggiore utilizzo degli acidi grassi come substrato energetico ed un'efficiente perdita di massa grassa;
  • una maggior efficienza dell'organismo in generale e del sistema cardiocircolatorio in particolare;
  • per l'azione importante che svolgono nel favorire un corretto stile di vita e ridurre molti fattori di rischio che possono determinare malattie cardiovascolari.